Diciture nelle fatture e DDT dei beni 4.0

Dalla legge di bilancio 2020 è richiesto che i documenti dei beni ai quali si intendono applicare gli incentivi con industria 4.0, debbano avere il riferimento alla rispettiva legge. Ovviamente la legge non specificava quali documenti.

I documenti, inoltre, sono emessi dal venditore che regolarmente si dimentica di inserire la dicitura (e ci mancherebbe, gli incentivi non sono per lui ma per chi compera, che semmai dovrebbe, come in altri bonus, indicarli nel pagamento).

Due risposte dell’Agenzia delle Entrate ci servono: la numero 438/2020 che ci permette di stampare la fattura elettronica e apporre la dicitura conservandone una copia e la 270/2022 che indica come anche il DDT debba contenere la dicitura.

La tabella sottostante propone le diciture da mettere. Va ricordato che l’anno dell’investimento è quello dell’acconto, quando viene utilizzata questa possibilità, non quello nel quale il bene è consegnato.

Ancora, non bisogna fare confusione tra l’anno dell’investimento e quello di interconnessione (dopo la quale viene fatta la perizia). Questa ultima data è quella che permette di iniziare ad utilizzare l’incentivo.

Attenzione: queste diciture sono quelle che io ritengo migliori, non esistono delle diciture ufficiali.

2020Investimento afferente al piano impresa 4.0 legge 27 dicembre 2019, n. 160, commi da 184 a 194
2021Investimento afferente al piano transizione 4.0 legge 30 dicembre 2020, n. 178, commi da 1054 a 1058
2022Investimento afferente al piano transizione 4.0 legge 30 dicembre 2020, n. 178, commi da 1054 a 1058-ter come modificata dalla legge 30 dicembre 2021 n. 234
Diciture per fatture e DDT dei beni incentivati con industria 4.0

La legge di bilancio 2022 non contiene un incentivo indipendente ma modifica la legge di bilancio 2021 (dal 2017 al 2021 le leggi contengono una definizione di incentivo diversa e slegata dagli anni precedenti).


Photo by Sam Jean